
Da uno script per le spedizioni al cuore del negozio: storia del mio gestionale su misura
Da 50 righe di Python a un gestionale su misura: come PrezziSmartHub collega contabilità, logistica, magazzino e automazioni del negozio.

Da 50 righe di Python a un gestionale su misura: come PrezziSmartHub collega contabilità, logistica, magazzino e automazioni del negozio.

Per anni gli iPhone sono stati un prodotto da negozio fisico. Poi ho provato a metterli online e ho scoperto che il problema non è il cliente: sono io che devo inseguire prezzi, stock e un database che muore nel momento peggiore.

Il vecchio sito girava su PrestaShop da dieci anni, con un catalogo fermo al 2015. L’ho rifatto da zero in un weekend. Ma la migrazione vera non erano i prodotti: era insegnare a due sistemi — il gestionale e il sito — a dirsi la stessa verità. E lì sono cominciati i guai veri, quasi tutti dove non stavo guardando.

Ho ripreso un esperimento fermo da mesi: usare un foundation model di Google per prevedere la domanda del negozio. Pensavo che la regola fosse ‘più dati vendi, meglio funziona’. Sbagliato. La cosa che conta non è quanto vendi, è se quello che vendi ha un ritmo. E lungo la strada ho capito che lo strumento serve a tutt’altro da quello per cui l’avevo tirato fuori.

Un assistente AI locale smette di rispondere. La caccia al colpevole tira fuori due guasti che hanno una cosa in comune: tutti gli indicatori dicevano «sano». Cronaca di una diagnosi controintuitiva e tre lezioni che mi porto dietro.

Una smart band da 36 euro che misura battito, sonno, stress, ossigeno. Dati intimi, dati miei. Per portarli sul mio server ho passato una sera a smontare un sistema costruito apposta per non darmeli. Te la racconto perché credo che valga la pena sapere quanto sia difficile fare una cosa che dovrebbe essere normale.

Mi è arrivato un link a un repo. Ne è uscita una sessione di sei ore di lavoro architetturale. Alla fine ho un sistema in cui cinque agent diversi parlano la stessa lingua, un sesto è isolato per scelta, e ho capito che la ‘memoria’ di un AI non è una sola cosa — sono almeno quattro strati distinti, e tre dei miei li conoscevo solo a metà.

Ogni nuova chat con Claude Code mi mangiava token per elencarmi 115 skill — il doppio di quelle che avevo davvero. Ho passato due ore a smontare il filesystem e il binario per capire perché. La causa era un symlink di un anno fa. Il fix una riga sola.

Volevo solo trovare le chiavi Steam al prezzo più basso. Tre mesi dopo ho una webapp che mi dice cosa sto giocando, quanto, quando, cosa è in sconto sulla mia wishlist e cosa è gratis su Game Pass.

Ho 21 cron sul mio server. Per mesi non sapevo davvero quali girassero e quali no. Ho scritto un wrapper di 1.500 righe in Python — niente Prometheus, niente agent — e l’ho rilasciato open-source su GitHub.